A volte apro i principali portali cestistici nazionali e mi assale il desiderio di tornare a dattiloscrivere anch’io, delle cazzate su questo blog.
Poi trovo qualcosa di più utile da fare, e mi passa.
Ma non stavolta.
Ora che la matematica salvezza sul campo dista solo una vittoria ed i playoff un viaggio nell’Iperuranio, è tempo di confessare che la stagione sportiva 2011/12 del Teramo Basket è discretamente negativa, pur al lordo delle problematiche economiche, ingigantite in maniera direttamente proporzionale all’opera di screditamento del valore del roster allestito in estate. Il budget non rileva, un team con Dee Brown, Milos Borisov, la miglior coppia di lunghi possibile per Teramo ed i due migliori giovani del torneo… ristagna al penultimo posto, avendo raramente divertito a dispetto delle premesse tecniche. Inoltre, nonostante la presenza di uno zoccolo duro dall’indubitabile attaccamento alla realtà teramana (Lulli, Brandon Brown, Amoroso, Polonara, Cerella,Fultz: sono 6, quante squadre possono vantarne uno simile?), sono state offerte prestazioni catalogabili alla voce “Woodward” per certo ad Avellino, Cremona e contro Venezia, casualmente quando più insistenti erano le distrazioni correntizie.
Ma Brindisi lo scorso anno, Casale Monferrato in questo: per Teramo poteva anche essere un biennio più sfortunato...
Assuefatti al marketing ed al perbenismo della gestione precedente, non si è dato il giusto risalto alle, pur rare, uscite “rivoluzionarie” di Lino Pellecchia.
Ad esempio, non si sottolinea nella dovuta misura come si accompagni anche al PalaScapriano con ragazze esotiche di 40-50 anni più giovani: cosa ne penserà Monsignor Seccia di tanta trasparente veracità? Solo un caso che il pellegrinaggio a San Gabriele non si sia tenuto quest’estate?
Un Teramo deludente sul campo ma sfacciatamente libertino fuori, in barba ai falsi moralismi.
Però quel balletto negli intermezzi con ragazzine in età post-nido è ripugnante, inguardabile, osceno.
Ad un roster costruito per la Legadue, aggiungi due ottimi giocatori ed ecco la squadra rivelazione del torneo, in lotta per il secondo posto. Non serve aggiungere altro riguardo il livello tecnico del torneo 2011/12 di Serie A.
E questa è un’aggravante al generoso 5= concedibile ai soci di Lulli condotti dal capitan Penultimo Ramagli.
Entri al PalaScapriano sabato sera, tiri l’ingresso da saloon e ti trovi davanti Franco Gramenzi, il Coach per tutte le promozioni. Delusione quando poi lo rivedi seduto dietro la panchina ospite accompagnarsi col tonitruante Luca Maggitti, sebbene il Coach tenti elegantemente di smarcarsi nell’intervallo.
Forse ricorderete un articolo dello scorso agosto apparso su Il Tempo a firma di Luigi Aurelio Pomante, nel quale si scoopeggiava circa un rientro nel Teramo Basket di Carlo Antonetti, magari – scrisse Pomante – occupandosi del settore giovanile e del marketing. Seguì una pronta smentita sul sito e televisiva di Lino Pellecchia, alla quale l’indomani strizzò l’occhiolino un ispirato post dell’impagabile Giancarlo Falconi sul blog I Due Punti, volto a richiedere anch’egli una smentita presidenziale intorno ad un suo condizionale, “starebbe”, poffarbacco, riferito alla pretesa registrazione in corso – apparve un giornalismo in real time, se ben ricordate – da parte di Antonetti d’una società di raccolta pubblicitaria in favore del Teramo Basket. Pomante scrisse d’un prossimo incarico in società, Falconi più abilmente scrisse… vabbè: accennò, diciamo, ad una società distinta dalla TB srl ma a questa legata, diciamo.
Un po’ di fischi, più fiaschi e molto fumo; Pomante vi tornerà un mese dopo con visura camerale: la TB Service con soci i tre vecchi della TB srl, Antonetti,Biancacci e Pellecchia.
Giunti ad aprile, possiam dire che dello scoop venduto da Pomante – Carlo Antonetti che rientra nel Teramo Basket, accidenti – non abbiam visto traccia, se non nel suo posto loggionesco al PalaSka ed al buffet d’intervallo in sala stampa. Pertanto la smentita di Lino Pellecchia fu veritiera.
Il resto è materiale da diritto commerciale quando non fallimentare, ed attendiamo che qualche giornalista di professione ce ne informi con articoli giornalistici, meglio se non di fiabesca fantascienza come quello del tonitruante Luca Maggitti, che i masochisti della Teramo Basket fan ancora entrare gratis a Scapriano.
La differenza è una o la notizia. Che non c’era.
Leggo i tanti articoli sullo scandalo che ha travolto il Cerchio Magico della Lega Nord, la disinibita gestione familistica e per fini personali di così tanto denaro pubblico e, per una di quelle interazioni cerebrali che solo Freud saprebbe motivare, i neuroni mi portano nel magico cerchio della FIP Abruzzo, retto anch’esso da The Family, vale a dire quella Di Girolamo, il Francesco Presifighissimo del Comitato Regionale e la Paola Cremonesi, sua moglie, da lui indicata nel fondamentale incarico di Responsabile dell’Ufficio Gare della FIP Abruzzo, sì da recarle seco, non già meco, che non c’entro mica, denari pubblici a ristoro dell’opera compiuta in favore della collettività, non solo cestistica e non solo abruzzese, a seguito dell’indicazione partorita dal grembo di suo marito, pensate, il Presifighissimo. Un marito che causa la nomina pubblica di sua moglie, pensate che bello l’amore, quanto amore ci dev’essere in questa coppia pubblica, Francesco Di Girolamo e Paola Cremonesi, pensate <3
Sì, leggo del Trota che faceva acquisti chiccosi con soldi pubblici e mi chiedo se la tavoletta supertecnologica in dotazione al Di Girolamo, esibita sui campi, sia stata pagata con soldi pubblici della FIP Abruzzo o meno. Se addirittura elaboratori in dotazione alla prole presidenziale siano stati pagati con soldi pubblici o meno.
Mi chiedo anche perché non possiamo avere accesso al bilancio della FIP Abruzzo e doverci fidare dei controllori, ammesso che esistano, a livello federale centrale: e se fossero miopi? E se fossero affamati?
Come vengono gestiti i soldi pubblici nella disponibilità della FIP Abruzzo? Perché uno qualsiasi di noi appassionati non può recarsi in Via Botticelli a Pescara e richiedere copia del bilancio?
Pensate che il bilancio della FIP Abruzzo viene approvato poco prima della cena di fine anno, quando i Consiglieri, con familiari al seguito, son così acquosi in bocca, impazienti di abbuffarsi con conto da addebitare alla FIP Abruzzo, che di applicarsi alle voci di bilancio, insomma insomma…
Tramanda la Leggenda che due anni fa il Consigliere Chicco Zorzi, Bandiera del Campli Basket ed affermato Avvocato, abbia in seduta richiesto di poter fugacemente visionare il misterioso Bilancio, ma che la plenipotenziaria Paola Cremonesi abbia cassato la richiesta, interpretandola quasi come una mancanza di fiducia, anziché un atto dovuto.
Tutti i soldi destinati alla FIP Abruzzo gestiti da una Famiglia, marito e moglie, e nessuno che possa visionare il Bilancio: ma perché? C’è qualcosa da nascondere? Possiamo sopravvivere a simili inevase domande?
Ultime due giornate di stagione regolare in C regionale, la classifica:
Campli 46
Vasto 44
Olimpia Campobasso 42
Isernia 42
Airino Termoli 40
Atri 38
Martinsicuro 36
Penne 34
Ripalimosani 32
Penta Teramo 26
Popoli 18
Nereto 14
Amatori Pescara 14
Blue Basket Roseto 12
Sulmona 10
Alba Adriatica -1
Francesco Di Girolamo, in estate, a giornalisti che non devono chiedere mai, espresse la propria soddisfazione per non aver, a differenza di altre Federazioni regionali, dovuto ridurre il numero delle partecipanti. Tuttavia se il risultato è avere una squadra come Alba che perde tutte le gare ad una media di 30 punti di scarto, addirittura non presentandosi ad una gara, forse era meglio ridurre a 14 le squadre.
Il torneo ha già la retrocessa, Alba, che in nessun caso potrà essere nuovamente ripescata, e la delusione del torneo, il Penta Teramo.
Popoli è già salvo, al Campli manca un successo per assicurarsi il primo posto, da Penne-Ripalimosani di sabato prossimo scaturirà l’avversario ai quarti di finale.
Sarò presente a Penne-Ripalimosani, all’andata s’imposero i vestini in trasferta 74-78, il Maccabi deve vincere e di 5 punti per sorpassare all’ottavo posto.
La gara verrà diretta dal teramano Moro e dal teatino Laveneziana.
Curioso notare come quest’ultimo avesse già diretto la gara d’andata, all’esito della quale il coach locale Filipponio subì un turno di squalifica per proteste arbitrali.
Laveneziana ha diretto solo in quell’occasione Ripalimosani, mentre ha diretto altre due volte Penne e sempre in trasferta.
Curioso altresì come l’esperto Moro non abbia ancora mai diretto un team pur quotato come il Ripalimosani, mentre abbia già diretto in tre occasioni il Penne e sempre in casa, con due vittorie (sconfitta contro il Campli).
Penne che par essere il campo più soggetto ai pur rari osservatori arbitrali, ed in un’ulteriore occasione lo stesso Moro è stato osservatore dei colleghi ad una gara del Penne.
Penne di coach Guglielmo Di Paolo, che è anche consigliere regionale FIP Abruzzo e politico locale; Penne direttamente coinvolto in un caso giudiziario che ha visto lo stesso coach Di Paolo ed il presidente Brindisi indagati a vario titolo assieme ad altri tre amministratori locali per corruzione e concorso in abuso d’ufficio relativamente alla gestione del palasport di Penne.
Vi aggiornerò su Twitter.
Nelle designazioni per il prossimo turno di C Regionale non figura nessun arbitro molisano, si dice che lo scorso anno Enrico Sabetta si sia fatto sentire a fine anno coi vicini abruzzesi, per certo vi fu l’improvvida e sorprendente promozione, assieme alla scontata del quotatissimo Fabio Ferretti, del giovane arbitro molisano Marco Barbiero, poi respinto alla prova nazionale. Una promozione davvero assurda per quanti videro Barbiero a Lanciano in gara-3 dei quarti contro Ripalimosani. Ma sulle attività di moral suasion di Sabetta s’è letto perfino riguardo Baskettopoli, mi pare…
In chiusura voglio riprodurre il commento lasciato dall’arbitressa Tatiana Pantera in calce al precedente post, ringraziandola nuovamente per il grande piacere del suo gesto.
Forse non potrebbe farlo, ma credo sarebbe davvero interessante se qualcuno scrivesse della sua storia.
Certo, ci vorrebbe del coraggio…
A presto.
“Ciao Delonte!!! Sono lusingatissima dalle tue parole, ma ti assicuro che non ho fatto nulla di eccezionale; ho provato a far luce nella "stanza dei bottoni" diventata piena di gas letale per gli arbitri ragionali e non solo. Si sono migrata nel Lazio e come si dice da queste parti : " sto una crema!"
Ammesso e concesso che ci siano molte più squadre nel Lazio,qui faccio parte di una squadra arbitrale che è più del doppio di quella abruzzese, ma nonostante questi grandi numeri, non ci crederai mai caro Delonte.... QUI ESISTE UN CIA REGIONALE CHE FUNZIONA ALLA GRANDE!
Dire che mi sono sentita finalmente a casa è dire poco.
Qui il designatore è una persona indipendente "con un cervello proprio" che non ha nulla a che fare con il presidente Fip. Regionale.
Egli designa gli arbitri in funzione delle loro valutazioni e delle loro capacità ; in breve se un arbitro è meritevole secondo il CIA, ma, ahimè, è "antipatico" al Pres.Fip, questo non fara' mai, prima vs ultima per un suo mero capriccio.
Ma al di la' di come mi trovi qui nel Lazio, che basta incontrarmi ,sia sui campi che non, per capire come sto,
sotto le feste natalizie, a Pescara, nel "mio" palazzetto ho rivisto vecchi colleghi e vecchi amici che mi hanno aggiornata sulla situazione "cestistica": il malcontento regna sovrano.
E quando sento colleghi più giovani,affranti e delusi che mi dicono " Ta mi so rotto le scatole, sto pensando di smettere" mi si spezza il cuore.
Mi auguravo che le cose fossero cambiate in Abruzzo, ma ahimè non è cosi.
Un abbraccio”