ABBIAMO UN ULTIMO SOGNO: VEDERVI A CASTROGNO

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10 luglio 2012

Intervista-verità a Fornaciari: "Il Teramo Basket a puttane"

Si precisa che la seguente intervista è un'opera di fantasia dell'autore. Ogni riferimento a fatti, persone, società e cose realmente esistenti è puramente casuale.

Vorrei poter intervistare anche altri protagonisti delle tristi vicende Teramo Basket, per intanto ho ascoltato Benitino Fornaciari.
Alla prossima.


Commendatore Raffaele Aniello Fornaciari detto Benitino, innanzitutto grazie per aver accettato di sottoporsi alle mie domande. La sua disponibilità mi ha francamente sorpreso.
“Si figuri Delonte, ma non s’illuda perché potrei anche avvalermi della facoltà di non rispondere”

Ahahaha… ma non è mica un interrogatorio… cos’è, teme di finire sotto indagine della Magistratura?
“Magari sono già indagato, che ne sa. ”

Già, tutto può essere. Commendatore, la Teramo Basket srl, di cui lei fu uno dei tre soci fondatori il 18/07/2002, da statuto ha il 30/12/2030 come data di cessazione delle attività sociali. Lei ne è Presidente ed Amministratore Unico, le chiedo: conta di tenerla in vita fino al 2030?
“Ahahahah, lei ha voglia di scherzare! Nel 2030 avrò 90 anni precisi precisi… no, guardi, il mio unico interesse oggi è evitare che quella società fallisca, altrimenti vien fuori… non mi ci faccia pensare, guardi”.

Estate 2002. Il Teramo Basket, sponsorizzato Sanic, conquista la promozione in Legadue e sale nel professionismo. Carlo Antonetti, Raffaele Aniello Fornaciari e Claudio Feleppa costituiscono la TB srl. Nel 2005 al medico sociale Feleppa subentrerà Antonio Biancacci. Carlo Antonetti ed Antonio Biancacci usciranno dalla compagine societaria la scorsa estate, entreranno ad affiancarla suo figlio Antonio Fornaciari ed i fratelli salernitani Lucio ed Alfredo Capasso. Lei rappresenta l’unica costante societaria di questi 10 anni di professionismo, se guarda indietro cosa vede?
“Tanta gloria sportiva ed altrettanta merda societaria”

Da Santo ad infame in 12 mesi, osannato come salvatore del TB nel giugno 2011, imputato come il principale boia della società sportiva più blasonata d’Abruzzo: la verità, anche in questo caso, sta nel mezzo?
“Non direi, mi sento molto più un infame che un Santo. E’ che voi tifosi tendete a bervi di tutto, è facile prendervi in giro con due parole”

Un paio di mesi fa ha confessato, al Corriere dello Sport, che sulla TB srl, la scorsa estate, gravavano 8 milioni di debiti. Quando tale dato venne ventilato dalla stampa locale, la scorsa estate, durante la trattativa di cessione con Alessandro Laganà, tramandano reagì molto adirato con i media locali. Per tutti questi mesi ci ha ripetuto di ignorare, fino al suo avvento come Amministratore, la portata dei debiti ed il modus operandi vigente fino alla scorsa estate. Perché, allora, anziché prendersela coi giornalisti, non verificò di persona sul bilancio quel dato così clamoroso?
“Che domanda, ma perché sapevo benissimo fosse vero ma non volevo venisse fuori e proprio in quel momento. Guardi che sono un figlio di papà e me la spasso facendo l’imprenditore da una vita, vuole che sponsorizzi una società di cui sono socio senza conoscerne i conti? Glie l’ho già detto, siete tifosi e vi si può far credere tutto”

Il 18 aprile 2011, Carlo Antonetti convocò una conferenza stampa in sede, presenti anche lei e Biancacci, per comunicare l’impossibilità del Teramo Basket di reiscriversi se non si fossero trovati 1.300.000 euro entro la fine di maggio. Accompagnò poi Antonetti a Teleponte, cosa per lei ai tempi eccezionale, spiegando che in ogni caso si sarebbe fatto da parte e senza volere nulla in cambio. Perché cambierà idea assumendosi l’onere di pagare la wild card a giugno ed assumere la guida della società?
“Perché ricevetti delle promesse dalle alte sfere Tercas. L’ho fatto solo per interesse personale, e sa qual è stato il momento che ha segnato la fine del Teramo Basket?”

Provo ad indovinare: le dimissioni del DG di Banca Tercas, Antonio Di Matteo?
“Bravissimo. Si dimise a fine agosto 2011, proprio il giorno dopo aver partecipato alla presentazione della nostra campagna abbonamenti. E le dico una cosa che è passata totalmente sotto silenzio: in quella occasione venne comunicato il prolungamento della sponsorizzazione fino al 2014”

Fino al 2014? Ma non era fino al 2012?
“Annunci, annunci. Da anni il vero capo del TB era la Tercas, si faceva come volevano loro senza guardare alle formalità. Poi, dalle dimissioni di Di Matteo, il mio obiettivo era unicamente rimetterci il meno possibile economicamente, la fine della squadra era decisa da mesi ed ogni decisione è stata pensata per accelerare e far passare più sotto silenzio la morte del TB”

Fu Antonio Di Matteo a farle i nomi dei fratelli Capasso?
“Esatto, non li conoscevo fino al maggio 2011”

Mi tolga una curiosità. Lucio Giulio Capasso venne arrestato nell’aprile 2011 poiché coinvolto nel crack Di Mario e non lo abbiamo mai visto, a differenza di suo fratello Alfredo. Lei Lucio Capasso dove l’ha conosciuto nel maggio 2011, in carcere?
“Ahahahah, mi avvalgo della facoltà di non rispondere”
Il Presidente commissariato di Banca Tercas, Nisii, con alle spalle l'ex DG Di Matteo

Parlava di promesse. Cosa ci può dire della Enrival srl, di cui è socio assieme ai Capasso, sponsor istituzionale del TB 2011/12, che nell’ottobre 2011 acquista all’asta dalla Provincia di Teramo l’ex caserma dei Vigili in via Cadorna per la risibile cifra di 2 milioni?
“Indubbiamente un grosso affare, se considera che il valore di mercato era almeno tre volte tanto. Siamo riusciti ad aggiudicarci l’area col sostegno economico della Tercas”

Lei è noto per il marchio Sanica, che però non ha nemmeno un sito internet, al pari della Enriva. Due marchi, Sanica ed Enrival, che hanno sponsorizzato il Teramo Basket senza avere un sito internet, non lo trova bizzarro?
“Ma perché lei pensa che si sponsorizzi una società di basket per farsi conoscere, per la visibilità?”

E perché allora, per riciclare denaro nero?
“Mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Ma non sono pochi gli sponsor che non hanno un sito e/o nemmeno un’insegna fuori dall’azienda. Questo a Teramo come in realtà vicine d’Abruzzo o fuori regione, faccia un controllo a campione e mi darà ragione”

Lo so bene, ho già controllato… ci spiega in due parole il “Modello Teramo”?
“E’ molto semplice. Non hai soldi o te ne vuoi intascare? Sul piano reale ci pensa la banca, su quello contabile gonfi le sponsorizzazioni, così hai un bilancio apparentemente in equilibrio con gli sponsor felici di poter coprire le loro cose. Il gioco finisce quando qualche superiore ne chiede conto alla banca, chiedendoti di rientrare e dare garanzie. Teramo non ha inventato nulla, semmai copiato da un altra realtà nazionale ed in Abruzzo c’è già chi lo sta emulando da anni”

Nel giugno 2011, lei, Antonetti e Biancacci create la TB Service srl devolvendole i debiti della TB srl, ma, stando a quanto pubblicato sul sito PianetaBasket, anche un importo analogo di crediti. Si parla di oltre 5 milioni e mezzo di euro. Come lo spiega?
“Già il fatto che vengano ceduti ad una neonata società debiti e crediti di importo identico dovrebbe darle la risposta. Si tratta di crediti virtuali, creati per tenere in pari il bilancio ma inesistenti. E le ho già spiegato come e perché”

Perché in pubblico ha sempre mischiato i conti del TB srl, la vecchia società ripulita dai debiti nell’estate 2011 mediante la devoluzione alla neonata TB Service srl, e quest’ultima società. E’ come se parlando della situazione della Sanica tirasse dentro i conti della Enrival, sono due società distinte con eventuali debitori distinti. No?
“Certo. L’ho fatto perché mi faceva comodo innanzi all’opinione pubblica”

La penalizzazione record di 8 punti. E’ vero che sarebbero stati la metà versando meno di 10.000 euro?
“Certo. Anzi non avremmo avuto nessuna penalizzazione versando meno di 100.000. Ma queste cose non si devono sapere, il mio unico obiettivo era ridurre il TB nelle peggiori condizioni possibili affinché non fosse appetibile da alcuno, o comunque sottrarmi se qualcuno si fosse fatto avanti”

La cordata rappresentata dal commercialista De Siati. Lo scorso anno promise che chiunque avrebbe potuto consultare il bilancio della TB srl affinché i tifosi si rendessero conto di quanto costasse mantenere la Serie A. Poi si presenta un professionista e gli nega il bilancio? Cos’ha da nascondere?
“Tante cose. Tante tante cose”


Posso intuire… per quale motivo ha allontanato Carlo Antonetti conservando invece Antonio Biancacci come amministratore?
“Ottima osservazione. Questo le fornisce prova di come fossi a conoscenza di tutto, essendo Tonino il deputato ad occuparsi della contabilità. Ho usato quest’anno per rientrare un po’ dei debiti complessivi con le entrate sociali e per divertirmi facendomi vedere, sarò stato a Teleponte una ventina di volte, entravo in campo dopo ogni vittoria dal mio posto al centro del parterre. Questo con Carlo non avrei mai potuto farlo”

Che senso ha avuto organizzare la giornata biancorossa nella gara contro Venezia, un sabato primaverile con diretta TV dalle 16?
“E’ stato fatto proprio per avere meno spettatori possibile, in modo da poter dire: vedete, il basket a Teramo non interessa a nessuno e quindi lo lascio morire”

Il più grosso affare nei dieci anni della TB srl è stata la cessione di Clay Tucker ai russi del Khimky Mosca per oltre mezzo milione di dollari. Quanto di quella cifra è finito nelle casse della TB srl?
“Assolutamente nulla. Non so dove siano finiti tutti quei soldi, ma di certo non alla società”

Nello scorso aprile, dopo l’annuncio shock di Antonetti, sorse un comitato, Amici del Basket, per una raccolta fondi da destinare alla TB srl. Cosa si sente di dire a quanti in buona fede parteciparono alla raccolta di quei 30.000 euro?
“Che ci dovremmo vergognare, noi tre vecchi soci”

Perché, annunciando di non aver iscritto la squadra, non ha ringraziato nemmeno il comitato Teramani per il Basket?
“Perché hanno fatto di tutto per conservare la Serie A a Teramo e mi hanno messo in seria difficoltà con le loro iniziative. Ma ho resistito”

Lei acquisterebbe un’auto usata da Benitino Fornaciari?
“Considerando che ha una Ferrari ed una Porsche a tiratura limitata…ahahahahaha”

Lei risiede in Via Fornaciari, ma è una battuta o cosa?
“Nono, è proprio vero!”

A gennaio illuse i cuori dei tifosi dichiarando: “Il mio nome non sarà legato all’ultima pagina di questa storia”. Non se la poteva risparmiare?
“L’avevo sentita da qualche parte e m’era piaciuta”
When we were King

Un anno fa, pagando la wild card, lo definì come “l’ultimo atto di amore verso la pallacanestro teramana”. E’ stato di parola…
“Effettivamente…”

Cosa si sente di dire ai tifosi del Teramo Basket?
“Ops…scusi mi sta squillando il cellulare…”

Prego, faccia pure.
(Dopo due minuti)
“Mi scusi, era la mia Habanita Marisol, qual’era la domanda?”

17 aprile 2012

Aspettando i C Regional’s Playoffs


Manca un turno al termine della stagione regolare in C Regionale, prego la regia di mandare la schermata con classifica e programma della 30^ giornata, tutte le gare in contemporanea alle 20.30 di sabato:

1-Campli 48
2-Vasto 46
3-Olimpia Campobasso 44
4-Isernia 44
5-Airino Termoli 42
6-Atri 40
7-Penne 36
8-Martinsicuro 36
9-Ripalimosani 32
10-Penta Teramo 26
11-Popoli 18
12-Amatori Pescara 14
13—Nereto 14
14-Sulmona 12
15-Blue Basket Roseto 12
16-Alba Adriatica -1 (Retrocesso in serie D)

Campli-Pescara
Campobasso-Atri
Isernia-Vasto
Sulmona-Penne
Ripalimosani-Popoli
Nereto-Alba Adriatica
Roseto-Martinsicuro
Penta-Airino
Francesco Di Girolamo e sua moglie Paola Cremonesi al PalaMaggetti di Roseto

Partiamo dal basso, dove è ancora incerta la disputa o meno dei playout per le squadre classificate dal 12° al 15° posto. Dipenderà, stando al regolamento della C Regionale, dall’esito delle ultime due gare di stagione regolare in DNC e più precisamente da quelle del San Vito, attualmente 13° nel girone F e pertanto allo stato costretto alla disputa dei playout per conservare la categoria. San Vito tenterà di sorpassare Gubbio o i cugini del Lanciano (atteso alla prossima sul campo del già retrocesso Foligno, una vittoria garantirebbe la salvezza diretta), due punti avanti in classifica. Più tranquilla la situazione dei molisani del Venafro nel girone H, monco a 14 squadre, direi già salvi.
Qualora Lanciano e San Vito fossero salve senza playout la domenica del 28 aprile, i playout in C Regionale (prima gara prevista per il 6 maggio al meglio delle 5 partite) non avrebbero luogo.
Così non fosse, abbiamo comunque già le eventuali partecipanti: Nereto, Pescara, Sulmona e Blue Basket Roseto. Accoppiamenti 12-15 e 13-14 ad un solo turno.
Dando per scontata la vittoria di Nereto su Alba e la sconfitta di Pescara a Campli, qualora Sulmona superasse Penne scavalcherebbe Pescara anche in caso di vittoria del Roseto contro il Martinsicuro in forza del 2-0 contro i giovani pescaresi. Se invece fosse il solo Roseto a vincere, Pescara conserverebbe il 13° posto per differenza canestri favorevole nel doppio confronto.

Motivazioni forse più intense in zona playoff, dove l’unico piazzamento certo è il primo posto del Campli Basket, forte del 2-0 contro Vasto.

La squadra da poco affidata a coach Di Salvatore dovrà invece difendere il secondo posto nello scontro diretto ad Isernia, ma difenderlo più che altro da Campobasso che in caso di successo contro Atri e di vittoria dei corregionali contro Vasto (arrivo a 46 con Campobasso, Vasto ed Isernia) conquisterebbe in ogni caso il secondo posto in virtù del 2-0 contro Isernia.
Isernia in teoria può ancora ottenere il secondo posto ribaltando il -15 dell’andata contro Vasto, qualora Atri vincesse a Campobasso; può chiudere terzo se Campobasso perde ma non ribalta il -15; può restare quarto se vince con qualsiasi scarto ma fa altrettanto Campobasso o se perde ma fa altrettanto Termoli a Teramo; ma può anche chiudere al quinto posto se perde e Termoli passa a Teramo, lasciando così il fattore-campo ai corregionali nel derby dei quarti di finale.

Airino Termoli che a San Nicolò, contro un Penta Teramo già salvo al pari di Ripalimosani e Popoli (per la verità da regolamento l’11° posto di Popoli varrebbe la retrocessione, ma è un eccesso di zelo dell’Ufficio Gare FIP Abruzzo…)  giocherà non solo per tentare il sorpasso all’Isernia al quarto posto ma anche per difendere il quinto piazzamento dall’Atri che vincente a Campobasso potrebbe sopravanzarlo, avanti nel doppio confronto.
Airino che resterebbe quinto in caso di arrivo a 44 punti col solo Campobasso, mentre supererebbe Isernia nel caso terminassero alla pari tutte le tre società molisane qualificate ai playoff.

Nel duello tra Penne e Martinsicuro per il settimo posto, i vestini vantano un +3 di differenza canestri negli scontri diretti ed evitano l’incrocio col Campli con un successo a Sulmona.
Un Martinsicuro che ha interrotto la serie di 15 vittorie del Campli proprio due settimane fa e che in precampionato vinse il Trofeo Di Annunzio superando in finale al PalaBorgognoni proprio i biancorossi farnesi.

Playoff che scatteranno il 29 aprile con serie 2 su 3 fino alle semifinali, finale 3 su 5.

Ma se siete arrivati a leggere fin qui vi meritate di prendermi in giro con i pronostici sugli accoppiamenti per i quarti di finale:
Campli-Martinsicuro
Campobasso-Penne
Vasto-Atri
Isernia-Termoli

Per le risate sul mio bracket playoff, alla prossima.

12 aprile 2012

Le designazioni arbitrali 2011/12 in C Regionale Abruzzo/Molise


Ricevuto un prospetto sulle designazioni arbitrali in C Regionale Abruzzo/Molise aggiornato alla 28^ giornata, riporta le presenze collezionate finora da ciascun arbitro:

Di Luzio (Pescara) 26
Tarquinio (L’Aquila) 25
Cascioli (Pescara) 24
Foschini (Pescara) 24
De Ascentiis (Teramo) 24
Giovannini (Teramo) 22
Palazzeschi (Chieti) 21
Tiberio (Teramo) 19
Adducci (Teramo) 18
Falcione (Molise) 18
Moro (Teramo) 17
De Stefano (Molise) 17
Visioni (L’Aquila) 17
Santarelli (L’Aquila) 16
Berardini (Pescara) 16
Di Santo (Chieti) 15
De Carlo (Pescara) 15
Barbiero (Molise) 15
Nardone (Pescara) 13
Pignelli (Teramo) 12
Cozzi (Teramo) 12
Grappasonno (Chieti) 11
Sirolini (L’Aquila) 11
Laveneziana (Chieti) 10
Ferraioli (Teramo) 8
Gianciotta (Molise) 8
Persia (L’Aquila) 7
Chiacchiari (Molise) 5
Brienza (Pescara) 2

Sono 29 gli arbitri ad oggi designati per le 224 gare disputate nel torneo, di questi 8 appartengono alla provincia di Teramo (27,5%), 7 a quella di Pescara (24%), 5 a quella de L’Aquila (17,25%), 4 a quella di Chieti (14%) e 5 sono molisani (17,25%).
Delle 448 designazioni, 132 han riguardato arbitri teramani (29,5%); 120 i pescaresi (27%); 76 gli aquilani (17%), 57 i teatini (12,5 %) e 63 i molisani (14%).
Pertanto rapportando la disponibilità all’impiego effettivo, teramani e pescaresi risulterebbero i più qualitativi, mentre i molisani parrebbero proporzionalmente i meno meritevoli.
Peraltro è frequente che i molisani vengano designati in coppia per gare sulla carta senza storia, in genere disputate proprio in Molise contro le formazioni abruzzesi meno quotate. Eccezionalmente salgono anche in Abruzzo, l’indimenticabile Vasto-Alba Adriatica terminata con oltre 80 punti di scarto venne, non a caso, diretta da due molisani.
Logica vorrebbe che le due promozioni alla categoria nazionale uscissero dai primi posti di questa graduatoria, ed escludendo l’ottimo Tarquinio per limiti di età e considerando come un posto spetti ormai per diritto consuetudinario alla componente teramana, appare davvero blindata la posizione del giuliese Lorenzo De Ascentiis, come ebbi ad anticiparvi già un anno fa raccogliendo la confessione dell’anonimo vox populi. D’altronde la fedeltà, ma pure la delazione, perché no, va premiata, ci mancherebbe.
Maggiore incertezza riguardo la seconda promozione, sebbene l’esilarante precedente di Barbiero dello scorso anno lasci prevalere la sensazione d’un ritorno alla doppietta abruzzese.
Non per ragioni meritocratiche, il favorito dovrebbe essere Di Luzio, beffato lo scorso anno dal potente duo Sabetta-Weidmann, perché la fedeltà va premiata, pur a dispetto d’una scia biennale con pochi eguali di polemiche intorno al suo operato (Fortitudo Teramo-Penta Teramo; Penta Teramo- Penne; Atri-Campli; Ripalimosani-Vasto).
Promossa la coppia De Ascentiis-Di Luzio, scommettiamo?

Ah, il Designatore non è più l’arbitro nazionale pescarese Fernando De Panfiliis, bensì il il collega teatino Francesco D’Arielli.
De Panfiliis ha lasciato l’incarico, tramandano sbattendo la porta, dopo non esser stato promosso alla categoria superiore lo scorso anno, solo per una bizzarra coincidenza temporale.
Magari D’Arielli sarà più fortunato.
A presto.

10 aprile 2012

Quando più te l’aspetti


A volte apro i principali portali cestistici nazionali e mi assale il desiderio di tornare a dattiloscrivere anch’io, delle cazzate su questo blog.
Poi trovo qualcosa di più utile da fare, e mi passa.
Ma non stavolta.

Ora che la matematica salvezza sul campo dista solo una vittoria ed i playoff un viaggio nell’Iperuranio, è tempo di confessare che la stagione sportiva 2011/12 del Teramo Basket è discretamente negativa, pur al lordo delle problematiche economiche, ingigantite in maniera direttamente proporzionale all’opera di screditamento del valore del roster allestito in estate. Il budget non rileva, un team con Dee Brown, Milos Borisov, la miglior coppia di lunghi possibile per Teramo ed i due migliori giovani del torneo… ristagna al penultimo posto, avendo raramente divertito a dispetto delle premesse tecniche. Inoltre, nonostante la presenza di uno zoccolo duro dall’indubitabile attaccamento alla realtà teramana (Lulli, Brandon Brown, Amoroso, Polonara, Cerella,Fultz: sono 6, quante squadre possono vantarne uno simile?), sono state offerte prestazioni catalogabili alla voce “Woodward” per certo ad Avellino, Cremona e contro Venezia, casualmente quando più insistenti erano le distrazioni correntizie.
Ma Brindisi lo scorso anno, Casale Monferrato in questo: per Teramo poteva anche  essere un biennio più sfortunato...

Assuefatti al marketing ed al perbenismo della gestione precedente, non si è dato il giusto risalto alle, pur rare, uscite “rivoluzionarie” di Lino Pellecchia.
Ad esempio, non si sottolinea nella dovuta misura come si accompagni anche al PalaScapriano con ragazze esotiche di 40-50 anni più giovani: cosa ne penserà Monsignor Seccia di tanta trasparente veracità? Solo un caso che il pellegrinaggio a San Gabriele non si sia tenuto quest’estate?
Un Teramo deludente sul campo ma sfacciatamente libertino fuori, in barba ai falsi moralismi.

Però quel balletto negli intermezzi con ragazzine in età post-nido è ripugnante, inguardabile, osceno.

Ad un roster costruito per la Legadue, aggiungi due ottimi giocatori ed ecco la squadra rivelazione del torneo, in lotta per il secondo posto. Non serve aggiungere altro riguardo il livello tecnico del torneo 2011/12 di Serie A.
E questa è un’aggravante al generoso  5= concedibile ai soci di Lulli condotti dal capitan Penultimo Ramagli.

Entri al PalaScapriano sabato sera, tiri l’ingresso da saloon e ti trovi davanti Franco Gramenzi, il Coach per tutte le promozioni. Delusione quando poi lo rivedi seduto dietro la panchina ospite accompagnarsi col tonitruante Luca Maggitti, sebbene il Coach tenti elegantemente di smarcarsi nell’intervallo.

Forse ricorderete un articolo dello scorso agosto apparso su Il Tempo a firma di Luigi Aurelio Pomante, nel quale si scoopeggiava  circa un rientro nel Teramo Basket di Carlo Antonetti, magari – scrisse Pomante – occupandosi del settore giovanile e del marketing. Seguì una pronta smentita sul sito e televisiva di Lino Pellecchia, alla quale l’indomani strizzò l’occhiolino un ispirato post dell’impagabile Giancarlo Falconi sul blog I Due Punti, volto a richiedere anch’egli una smentita presidenziale intorno ad un suo condizionale, “starebbe”, poffarbacco, riferito alla pretesa registrazione in corso – apparve un giornalismo in real time, se ben ricordate – da parte di Antonetti d’una società di raccolta pubblicitaria in favore del Teramo Basket. Pomante scrisse d’un prossimo incarico in società, Falconi più abilmente scrisse… vabbè: accennò, diciamo, ad una società distinta dalla TB srl ma a questa legata, diciamo.
Un po’ di fischi, più fiaschi e molto fumo; Pomante vi tornerà un mese dopo con visura camerale: la TB Service con soci i tre vecchi della TB srl, Antonetti,Biancacci e Pellecchia.
Giunti ad aprile, possiam dire che dello scoop venduto da Pomante – Carlo Antonetti che rientra nel Teramo Basket, accidenti – non abbiam visto traccia, se non nel suo posto loggionesco al PalaSka ed al buffet d’intervallo in sala stampa. Pertanto la smentita di Lino Pellecchia fu veritiera.
Il resto è materiale da diritto commerciale quando non fallimentare, ed attendiamo che qualche giornalista di professione ce ne informi con articoli giornalistici, meglio se non di fiabesca fantascienza come quello del tonitruante Luca Maggitti, che i masochisti della Teramo Basket fan ancora entrare gratis a Scapriano.
La differenza è una o la notizia. Che non c’era.

Leggo i tanti articoli sullo scandalo che ha travolto il Cerchio Magico della Lega Nord, la disinibita gestione familistica e per fini personali di così tanto denaro pubblico e, per una di quelle interazioni cerebrali che solo Freud saprebbe motivare, i neuroni mi portano nel magico cerchio della FIP Abruzzo, retto anch’esso da The Family, vale a dire quella Di Girolamo, il Francesco Presifighissimo del Comitato Regionale e la Paola Cremonesi, sua moglie, da lui indicata nel fondamentale incarico di Responsabile dell’Ufficio Gare della FIP Abruzzo, sì da recarle seco, non già meco, che non c’entro mica, denari pubblici a ristoro dell’opera compiuta in favore della collettività, non solo cestistica e non solo abruzzese, a seguito dell’indicazione partorita dal grembo di suo marito, pensate, il Presifighissimo. Un marito che causa la nomina pubblica di sua moglie, pensate che bello l’amore, quanto amore ci dev’essere in questa coppia pubblica, Francesco Di Girolamo e Paola Cremonesi, pensate <3
Sì, leggo del Trota che faceva acquisti chiccosi con soldi pubblici e mi chiedo se la tavoletta supertecnologica in dotazione al Di Girolamo, esibita sui campi, sia stata pagata con soldi pubblici della FIP Abruzzo o meno. Se addirittura elaboratori in dotazione alla prole presidenziale siano stati pagati con soldi pubblici o meno.
Mi chiedo anche perché non possiamo avere accesso al bilancio della FIP Abruzzo e doverci fidare dei controllori, ammesso che esistano, a livello federale centrale: e se fossero miopi? E se fossero affamati?
Come vengono gestiti i soldi pubblici nella disponibilità della FIP Abruzzo? Perché uno qualsiasi di noi appassionati non può recarsi in Via Botticelli a Pescara e richiedere copia del bilancio?
Pensate che il bilancio della FIP Abruzzo viene approvato poco prima della cena di fine anno, quando i Consiglieri, con familiari al seguito, son così acquosi in bocca, impazienti di abbuffarsi con conto da addebitare alla FIP Abruzzo, che di applicarsi alle voci di bilancio, insomma insomma…
Tramanda la Leggenda che due anni fa il Consigliere Chicco Zorzi, Bandiera del Campli Basket ed affermato Avvocato,  abbia in seduta richiesto di poter fugacemente visionare il misterioso Bilancio, ma che la plenipotenziaria Paola Cremonesi abbia cassato la richiesta, interpretandola quasi come una mancanza di fiducia, anziché un atto dovuto.
Tutti i soldi destinati alla FIP Abruzzo gestiti da una Famiglia, marito e moglie, e nessuno che possa visionare il Bilancio: ma perché? C’è qualcosa da nascondere? Possiamo sopravvivere a simili inevase domande?

Ultime due giornate di stagione regolare in C regionale, la classifica:
Campli 46
Vasto 44
Olimpia Campobasso 42
Isernia 42
Airino Termoli 40
Atri 38
Martinsicuro 36
Penne 34
Ripalimosani 32
Penta Teramo 26
Popoli 18
Nereto 14
Amatori Pescara 14
Blue Basket Roseto 12
Sulmona 10
Alba Adriatica -1

Francesco Di Girolamo, in estate, a giornalisti che non devono chiedere mai, espresse la propria soddisfazione per non aver, a differenza di altre Federazioni regionali, dovuto ridurre il numero delle partecipanti. Tuttavia se il risultato è avere una squadra come Alba che perde tutte le gare ad una media di 30 punti di scarto, addirittura non presentandosi ad una gara, forse era meglio ridurre a 14 le squadre.
Il torneo ha già la retrocessa, Alba, che in nessun caso potrà essere nuovamente ripescata, e la delusione del torneo, il Penta Teramo.
Popoli è già salvo, al Campli manca un successo per assicurarsi il primo posto, da Penne-Ripalimosani di sabato prossimo scaturirà l’avversario ai quarti di finale.

Sarò presente a Penne-Ripalimosani, all’andata s’imposero i vestini in trasferta 74-78, il Maccabi deve vincere e di 5 punti per sorpassare all’ottavo posto.
La gara verrà diretta dal teramano Moro e dal teatino Laveneziana.
Curioso notare come quest’ultimo avesse già diretto la gara d’andata, all’esito della quale il coach locale Filipponio subì un turno di squalifica per proteste arbitrali.
Laveneziana ha diretto solo in quell’occasione Ripalimosani, mentre ha diretto altre due volte Penne e sempre in trasferta.
Curioso altresì come l’esperto Moro non abbia ancora mai diretto un team pur quotato come il Ripalimosani, mentre abbia già diretto in tre occasioni il Penne e sempre in casa, con due vittorie (sconfitta contro il Campli).
Penne che par essere il campo più soggetto ai pur rari osservatori arbitrali, ed in un’ulteriore occasione lo stesso Moro è stato osservatore dei colleghi ad una gara del Penne.
Penne di coach Guglielmo Di Paolo, che è anche consigliere regionale FIP Abruzzo e politico locale; Penne direttamente coinvolto in un caso giudiziario che ha visto lo stesso coach Di Paolo ed il presidente Brindisi indagati a vario titolo assieme ad altri tre amministratori locali per corruzione e concorso in abuso d’ufficio relativamente alla gestione del palasport di Penne.
Vi aggiornerò su Twitter.

Nelle designazioni per il prossimo turno di C Regionale  non figura nessun arbitro molisano, si dice che lo scorso anno Enrico Sabetta si sia fatto sentire a fine anno coi vicini abruzzesi, per certo vi fu l’improvvida e sorprendente promozione, assieme alla scontata del quotatissimo Fabio Ferretti, del giovane arbitro molisano Marco Barbiero, poi respinto alla prova nazionale. Una promozione davvero assurda per quanti videro Barbiero a Lanciano in gara-3 dei quarti contro Ripalimosani. Ma sulle attività di moral suasion di Sabetta s’è letto perfino riguardo Baskettopoli, mi pare…

In chiusura voglio riprodurre il commento lasciato dall’arbitressa Tatiana Pantera in calce al precedente post, ringraziandola nuovamente per il grande piacere del suo gesto.
Forse non potrebbe farlo, ma credo sarebbe davvero interessante se qualcuno scrivesse della sua storia.
Certo, ci vorrebbe del coraggio…
A presto.

“Ciao Delonte!!! Sono lusingatissima dalle tue parole, ma ti assicuro che non ho fatto nulla di eccezionale; ho provato a far luce nella "stanza dei bottoni" diventata piena di gas letale per gli arbitri ragionali e non solo. Si sono migrata nel Lazio e come si dice da queste parti : " sto una crema!"
Ammesso e concesso che ci siano molte più squadre nel Lazio,qui faccio parte di una squadra arbitrale che è più del doppio di quella abruzzese, ma nonostante questi grandi numeri, non ci crederai mai caro Delonte.... QUI ESISTE UN CIA REGIONALE CHE FUNZIONA ALLA GRANDE!
Dire che mi sono sentita finalmente a casa è dire poco.
Qui il designatore è una persona indipendente "con un cervello proprio" che non ha nulla a che fare con il presidente Fip. Regionale.
Egli designa gli arbitri in funzione delle loro valutazioni e delle loro capacità ; in breve se un arbitro è meritevole secondo il CIA, ma, ahimè, è "antipatico" al Pres.Fip, questo non fara' mai, prima vs ultima per un suo mero capriccio.
Ma al di la' di come mi trovi qui nel Lazio, che basta incontrarmi ,sia sui campi che non, per capire come sto,
sotto le feste natalizie, a Pescara, nel "mio" palazzetto ho rivisto vecchi colleghi e vecchi amici che mi hanno aggiornata sulla situazione "cestistica": il malcontento regna sovrano.
E quando sento colleghi più giovani,affranti e delusi che mi dicono " Ta mi so rotto le scatole, sto pensando di smettere" mi si spezza il cuore.

Mi auguravo che le cose fossero cambiate in Abruzzo, ma ahimè non è cosi.

Un abbraccio”