Fernando De Panfilis, 27 anni, pescarese, Designatore arbitrale presso la FIP Abruzzo dal novembre scorso, ufficialmente solo per C Regionale, Serie D e Promozione, arbitro di C Dilettanti, già un passato da factotum alle dipendenze – pubbliche – dell’Ufficio Gare della FIP Abruzzo, nella responsabilità – pubblica – di Paola Cremonesi, moglie del Presifighissimo – pubblico – della FIP Abruzzo.
Li ha fatti incazzare, De Panfilis.
Quelli di Palestrina, li ha fatti proprio incazzare.
Una settimana fa s’è giocata Teramo Basket – Palestrina, fase interregionale della Under 19 d’Eccellenza, arbitrava De Panfilis, ha vinto Teramo, e Palestrina s’è incazzata.
Arbitrava De Panfilis, nonostante i tanti impegni che talvolta lo forzano a gravi dimenticanze nel difficile compito di Designatore.
Un mesetto fa, per dire, a Popoli una gara è iniziata con due ore di ritardo perché s’era dimenticato di designare gli arbitri: cose che possono succedere, che possono.
Cose che possono succedere, nonostante l’aiuto del Presifighissimo, d’altronde il Presifighissimo c’ha proprio un debole per le Designazioni, ma questo forse ve l’ho già detto…
Non brilla per fantasia, però, De Panfilis: aveva già fatto incazzare la Virtus Roseto per quella gara-5 di finale del 2007 a Penne.
Aveva già fatto incazzare il Nereto nell’autunno 2009, sempre a Penne, solo un aperitivo del massacro che avrebbe ridotto in ginocchio ed alla retrocessione sul campo l’ambiziosa squadra di Minora.
Aveva già fatto incazzare Atri quest’anno, in una gara a Chieti contro la Teate, sconfitta grazie alla quale il Teramo Basket è approdato a questa seconda fase.
Ogni volta che qualcuno s’incazza ed io lo vengo a sapere, guarda un pò, com’è che ci sta quasi sempre di mezzo De Panfilis?
Che non brilla per fantasia (senti chi parla…, ndr), per la verità, neanche nelle designazioni: per la sesta volta in stagione, domenica farà arbitrare in coppia l’altro Designatore Di Luzio e Ferretti. Un delicatissimo Ripalimosani-Fortitudo Teramo, per i due che vox populi vorrebbe caldissimi alla promozione a nazionali, e un giorno qualcuno mi spiegherà chi diavolo è questo vox populi che mette in giro queste vernecchie, visto che gli arbitri abruzzesi – come De Panfilis anni fa – che io sappia vengono promossi solo dopo un certosino scouting and reporting di qualificati osservatori, idoneo a certificarne – con parametri oggettivi – abilità e soprattutto totale assenza di compiacenza al sistema di potere del Presifighissimo.
Un sistema di potere, cestistico, che in Abruzzo teme, perché non può influenzarlo, una sola entità: il Teramo Basket ed il suo Profeta, Carlo Antonetti.
Ma questa è un’altra storia, e magari ci sarà tempo, magari anche tanto tempo, per tornarci su.
Vi allego il resoconto della partita ed un’intervista al coach, dal sito ufficiale della Pallacanestro Palestrina.

BANCATERCAS TERAMO: Pacella 4, SOUSA 13, LISTWON 12, Di Donna 5, DI GIUSEPPE 15, Ruscitti n.e., Ferrari, De Giorgio, Baruffi 7, RICCI 14, Crocetti n.e., SERAFINI 3.
All. Di Paolo
GRUPPO PORCARELLI PALESTRINA: Baroni 2, Ciccarelli 14, Di Manno, Cara 2, MOLINARI 2, Coluzzi 11, Giulini n.e., NOZZOLILLO 11, CASALE 17, Capotorto n.e., TABBI 5, BRENDA 2.
All.: G. Galetti
Arbitri: Volpone e De Panfilis di Pescara.
Questa volta cominciamo con una menzione d’onore per il personaggio che si è elevato ad indiscusso protagonista dell’incontro tra Banca Tercas Teramo e Gruppo Porcarelli Palestrina: l’arbitro De Panfilis di Pescara ne ha davvero combinate di tutti i colori, rovinando una gara che meritava sicuramente una direzione di ben altro livello (vero Signori designatori?), sia per la qualità delle due squadre, sia perchè si trattava di una specie di spareggio per il terzo posto.
Chi ci legge con assiduità sa che non è nostra abitudine lamentarci dell’operato arbitrale; la squadra di Palestrina ha vinto ed ha perso nel corso di questa fase interregionale senza mai recriminare sui direttori di gara, anzi classificando come miglior arbitraggio quello della partita di Pesaro, tra Scavolini e Palestrina, dove tra l’altro la squadra arancioverde è uscita sconfitta.
Ma stavolta si sono davvero superati tutti i limiti, con alcune decisioni che sono apparse veramente incomprensibili e che hanno inevitabilmente condizionato la partita.
In tribuna c’è Gianluca Lulli che, dopo l’allenamento pomeridiano con la ‘sua’ Teramo, non si è voluto perdere la prestazione dei suoi conterranei. Partenza ad uomo per entrambe le formazioni, ma sono gli ospiti ad andare a mille, giocando un primo quarto da favola. Casale sugli scudi (10 punti per lui nei primi 10 minuti), con tutta la squadra che gira a meraviglia, giocando in velocità, recuperando palloni e realizzando con buona precisione; sull’altro fronte sono Listwon e Ricci a cercare di tenere a galla la propria squadra, ma non riescono a contenere l’esuberanza dei prenestini che, alla prima sirena, hanno già acquisito un vantaggio consistente.
Si riparte e coach Di Paolo tenta la mossa della difesa a zona per arginare l’attacco ospite, ma è la tripla di Nozzolillo ad allargare ancora la forbice (17-31). Poi, primi dolori per gli arancioverdi, che dopo soltanto 2 minuti e mezzo raggiungono il quarto fallo di squadra con Tabbi a quota 3, avvicendato da Coluzzi. I ragazzi di Galetti affrettano qualche azione e si rendono un po’ troppo precipitosi al tiro, ma mantengono comunque gli avversari a distanza di sicurezza (+11 a metà frazione, con due canestri consecutivi di Coluzzi). A due minuti e mezzo dal riposo il vantaggio esterno è ancora di 12 punti, ma qui arriva, fulmine a ciel sereno, la prima incomprensibile decisione di De Panfilis: fallo tecnico ad un incredulo coach Galetti che è reo (udite, udite!) di aver oltrepassato la linea di demarcazione del suo box di competenza; la panchina ospite e la sparuta rappresentanza prenestina sugli spalti cadono dalle nuvole per un provvedimento sicuramente esagerato, e quanto meno affrettato, senza neanche l’accenno di una preventiva ammonizione verbale, come il comune metro arbitrale ci ha abituato.
Fatto sta che il provvedimento è comunque penalizzante, se non altro perchè interrompe l’azione dei prenestini che aveva finora mostrato una buona continuità; i padroni di casa ne approfittano, dimezzando lo svantaggio (dal 25-37 al 31-37 di metà gara) con 5 punti finali di un buon Sousa.
Al rientro in campo c’è ancora un fischio, da non qualificare neanche dubbio, per un inesistente fallo di Ciccarelli, nel frattempo entrato al posto di un claudicante Nozzolillo; in meno di 1 minuto arrivano anche 3° e 4° fallo per Molinari, mentre Ricci comincia a scaldare la mano (6 punti per lui in apertura di tempo). Ci pensa uno splendido Ciccarelli a dar forza ai suoi e con un paio di penetrazioni vincenti ristabilisce 7 punti di vantaggio (38-45 dopo 3 minuti). Arriva poi anche il 4° fallo di Baroni in attacco (conoscevamo un’altra regola per i falli di sfondamento) ed i prenestini si disuniscono un po’, mentre gli abruzzesi riprendono vigore con Listwon da sotto e con la tripla di Baruffi; sono due tiri liberi di Di Giuseppe, a 3 minuti dalla fine del terzo periodo, a sancire la parità: 47-47.
Ma è nel finale di tempo che lo show di De Panfilis tocca il suo apice: un assurdo fallo fischiato a Nozzolillo provoca le proteste del giocatore che viene così espulso e soprattutto, e questa forse è la cosa più grave tra tutte, non viene consentito al fisioterapista presente in tribuna (gli arbitri erano stati preavvisati di questo, come molte altre volte in precedenti partite) di soccorrere in panchina (notare bene: ad una estremità della panchina e neanche in campo) Casale che si era infortunato: comportamento davvero inqualificabile. Nel frattempo arriva anche il 5° fallo di Baroni e l’inevitabile sequela dei tiri liberi permette ai ragazzi di Teramo di chiudere il quarto in vantaggio di 4 lunghezze.
Si riportano sotto gli uomini di Galetti grazie al solito Ciccarelli che crea più di una difficoltà alla difesa avversaria, siglando 5 punti consecutivi (59-57 dopo 3 minuti e mezzo) e a Brenda solito arpionatore di rimbalzi; poi le uscite per 5 falli di Casale (continuamente beccato dal pubblico) e di Molinari, favoriscono un nuovo allungo dei padroni di casa (62-57 poco prima di metà tempo). Gli arancioverdi sono comunque encomiabili e lottano come leoni, rimanendo incollati ai teramani e raggiungendo, ancora con Ciccarelli, il sospirato pareggio a 42″ dalla sirena finale (66-66).
Ma sarà l’ultima realizzazione degli ospiti perchè, a questo punto, il 2+1 di Ricci per fallo di Coluzzi ed il contropiede di Di Giuseppe su palla persa in attacco dai prenestini riportano ancora i padroni di casa sul +5 a 20″ dalla fine. C’è ancora tempo per un antisportivo a Tabbi, uno sfondamento a Sousa, ma il risultato non cambia e il Teramo Basket si aggiudica l’incontro che gli permette di affiancare Palestrina al terzo posto della classifica. Animi surriscaldati a fine partita, ma tutto si placa dopo qualche minuto.
La squadra di Galetti esce sconfitta (certo si sarebbe preferita una sconfitta senza tante condizioni al contorno non proprio favorevoli), ma mantiene comunque la differenza canestri favorevole in virtù del +26 dell’andata. Almeno questo di buono si è portato a casa.
(sa.fa.)
Galetti: “Episodi come a Teramo fanno male al basket”
Davvero una serata storta quella di Teramo, dove l’aspetto tecnico è passato in secondo piano, a causa dei “protagonismi” eccessivi della coppia arbitrale.
"Vorrei che tutti vedessero e sapessero che succedono ancora certe cose, ieri era una anche una partita di una discreta importanza. Ho allargato il mio impegno alla Under 19 per completare una crescita, e mi sono trovato di fronte una situazione che ti fa chiedere “chi te lo fa fare”. Eppure sono un allenatore con tante finali alle spalle, anche a livello giovanile, senza tuttavia farlo pesare. Vincendo saremmo stati qualificati e tutto stava andando bene, poi il patatrac con episodi che si stenterebbe a credere, e per fortuna abbiamo i riflessi filmati. Sono disposto ad ogni genere di confronto, si fa del male alle società e ai singoli, forse coscientemente, colpendo in maniera eclatante, palese. Dopo circa 500 panchine e quattro anni di assistentato in A, più finali ad ogni livello giovanile, vedendone di tutti i colori, bene se succedono certe cose nel 2011 il “casino” non è solo nelle regole degli under e la forma dei campionati. C’è una regressione totale, probabilmente in nessun altro tipo di sport, se in questo momento mi mettessi nei panni di chi investe mi chiederei con quale spirito lo dovrebbe fare. Questa è anche un’umiliazione, ingiustificata. Come devo pormi d’ora in poi? Chi mi conosce sa, e ho mantenuto buoni rapporti con tanti direttori di gara, con una certa condotta personale che mi avrà fatto prendere cinque tecnici (esagerando) in tanti e tanti anni. Se succede un’altra volta una cosa del genere, come capo allenatore la squadra la porto via: l’unico modo per far giustificare un accadimento. In futuro chiederò sempre i riflessi filmati, certi tipi di arbitraggi e comportamenti non devono succedere, per la credibilità del movimento. In prima persona mi sono adoperato per smussare qualsiasi problema caratteriale della mia squadra, ma se succedono certe cose… Non farò gesti in disaccordo con la società, ma se potessi ritirerei la squadra, o uscirei dal campo".
Un pessimo segnale in un periodo decisivo per le sorti dell’interzona.
Come si fa a far sapere a tutti le cose che accadono? Questo mi ha turbato per tutto il giorno. Poi se ripenso, tutto è iniziato da un tecnico a me quando stavo parlando con un mio giocatore, testimoniabile da ufficiali e panchina avversaria; non ho rivolto nè parola nè sguardo all’arbitro e senza alcun richiamo è arrivato il tecnico per il superamento dell’area. Mi è stato riferito che i due arbitri confabulando si siano fatti sfuggire un “appena parla lo cacciamo”, poi è successo che quattro giocatori sono usciti per falli in nettissimo anticipo, un’espulsione incredibile, arrivo alla fine e siamo pari a 30 secondi dalla fine, che altro dovevamo fare?
Cercherò sempre di avere il comportamento migliore possibile, e lo esigerò anche dai miei ragazzi, con la massima rettitudine. Tuttavia se si abbozza un’altra situazione così prendo e me ne vado, forse così se ne parlerà veramente. Con che faccia mi presento dal presidente a dire che ho preso un tecnico per il nulla, che potrebbe costare l’eliminazione dalle Finali?
Ora ci tocca una gara importantissima in casa, ricordo che dopo le contestazioni in Eurobasket-Pesaro la gara dopo in cui siamo andati a Pesaro ho trovato un arbitro di serie A, voglio vedere cosa accadrà a noi.
Già a livello senior mi son capitate delle cose che lasciano almeno il beneficio del dubbio, andando avanti per la mia strada regalando una dignità a questo campionato, adesso si aggiunge questo che trascende dal possibile. Che tutti sappiano e ripeto, sono pronto ad ogni tipo di confronto.

E si può anche notare che la stessa copia Ferretti-di Luzio ha diretto l'andata della stessa gara, una cosa abbastanza (molto) inusuale...
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