NOI NON RETROCEDIAMO

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04 aprile 2011

Il calendario 2011 del TB direbbe “Tutti all’attacco”…

Due considerazioni ed una proposta dopo questa gita all’Eur, che pure non intacca d’un mm il mio lucido ottimismo; finale per la C Regionale.

Un Teramo per buoni tratti imbarazzante con quell’affare rotondo in mano.

Venerdì avevo letto su Il Messaggero Abruzzo queste dichiarazioni di Ramagli:

“…L'umore del gruppo è sicuramente buono come capita dopo una vittoria. Ho detto però ai ragazzi che se non facciamo una partita di qualità in difesa a Roma non vinciamo mai. E per questo che in attacco stiamo lavorando meno, concentrandoci maggiormente sugli aspetti tattici da applicare nella nostra metà campo. A rischio di arrugginire magari qualche concetto offensivo. La storia di questo campionato dice che loro hanno perso in casa solo con Cantù, Siena e Cremona, segnando sui 70 punti, e con Varese stando attorno ai 90 punti. Poi, tutte le altre sono state vittorie dove Roma ha segnato dagli 80 ai 90 punti, a significare che in casa si esprime meglio offensivamente e a rimbalzo. Non penso quindi a quello che ha fatto la Lottomatica nelle ultime due giornate, perdendo a Varese e Cremona. Non mi aspetto sicuramente una formazione impacciata e in difficoltà”

Pensavo scherzasse o facesse pretattica...

A me pare che il Coach sia incorso in uno di questi due errori nel preparare la gara, poiché non vedo alternative oltre questi casi.

Nel primo: non è vero che Roma giocasse in casa e s’è giocato al massimo in campo neutro fin tanto che giocatori e staff non hanno abbandonato i loro 500 tifosi sparsi tra terzo anello, parterre e tribune varie.

Nel secondo caso: Roma giocava in casa ma “la storia di questo campionato dice” che Teramo ha vinto due sole volte in trasferta ed in entrambe giocando gare ai 90 punti, subendo rispettivamente 88 punti ad Avellino e 91 a Varese. E siccome Teramo sta messa male, ma non al punto da doversi adeguare tremula a questa Roma, la strategia elaborata da Ramagli s’è rivelata sul campo per quel che poteva già prospettarsi in sede speculativa: rinunciataria e perdente.

Poi Ramagli, che ha il pregio di essere poco banale quando parla, in sala stampa dice che i ragazzi non c’hanno creduto… eh… se il primo obiettivo dell’attacco è non subire contropiede giocando controllati… può succedere!

La seconda considerazione, che trattengo da mesi ma non ce la faccio più, anche per uno straccio di coerenza avendo attaccato spesso Capobianco per questo : POLONARA GIOCA TROPPO POCO!

Da quando, dopo la sconfitta a PSG, mi permisi una spocchiosissima critica al suo panchinamento, origine del break decisivo sutorino, misteriosamente il suo minutaggio è crollato con anche un paio di NE.

Ieri è stato il migliore in campo senza il minimo dubbio, più cattivo di come era apparso nei cammeo concessigli di recente, ci si aspettava di rivederlo in quintetto già nel terzo quarto vista la tenuta da insaccati degli altri tre lunghi, invece è stato rimesso solo sul -20 ca nell’ultimo quarto, tra il “Deo gratias, alla buon’ora!” anche di qualcuno “molto più importante” ed equidistante di me, che vi ricordo sono dichiaratamente di parte sull’argomento.

A me spiace davvero, che dopo queste righe il caro Coach non farà più giocare Achille, se non nei garbage-time, in ciò potendo avvalersi d’una serie infinita di scuse: è troppo magro, ci serve maggiore fisicità contro questi sarchiaponi di avversari, non ha doppia dimensione, è inesperto, l’istinto m’ha portato a preferirgli Listwon, e tanto altro ancora.

Polonara è l’unico giocatore veramente atletico che c’è rimasto, fino a quella gara contro la Sutor aveva SEMPRE dato il 100% quando impiegato, incidentalmente viene anche dopo Lulli per militanza teramana, e se non ho sentito male dopo la seconda stoppata (quella a Traore) dal terzo anello è partito un “Polonara uno di noi”…

Da un po’ mi tormento, e ve lo confido giusto per farvi incazzare un pò pure a voi: ma come avrebbe gestito Polonara uno come Cesarone Pancotto? Avrebbe fatto come con Antonutti ad Udine, che ventenne faceva partire in quintetto per "motivarlo di più"?

Ma sorprendere quei vecchiacci di Charlie presentandogli Achille e Davis alla palla-a-due, tanto ‘na stronzata sarebbe???

Detto che Biella nelle prossime due va prima a Roma e poi a Cantù, la proposta: se, come immagino, per Casalecchio la Società reiterasse la meritoria iniziativa sociale del trasporto gratis, sarebbe d’uopo concederlo solo previa esibizione di attestato ISEE che certifichi un valore economico familiare in media Istat.

E’ venuta a sbafo gente che campa di rendita, liberi fancazzisti, Lions, notori evasori fiscali… francamente l’ho trovato irrispettoso verso i poveracci come me.

Un’appendice sulla C Regionale e la gara di sabato sera ad Alba, un’appendice che mi procura un piacere quasi fisico, ma non per ciò che potreste pensare voi, no, perché non s’è visto nessuno manco stavolta, mannaggia mannaggia… (la prima foto è di Nereto-Isernia della settimana precedente).

Il piacere quasi fisico è poter scrivere bene, benissimo, del Maccabi Ripalimosani, che batte alla distanza con pieno merito Alba Adriatica (8), un piacere al netto del grande dispiacere per il risultato, che rischia di condannare la squadra albense ad un’ingiusta retrocessione diretta da ultima.

Perché il Maccabi del coach Filipponio, fino a qualche settimana fa play titolare della squadra, gioca una gara solida e di totale fair-play, e a rimetterla in scia ai locali, saliti sul 52-42 nel terzo periodo (rimando a Twitter per il resto) è proprio il #7 Mario Di Cristofaro con un paio di triple e canestri in entrata, e proprio per questo darei a lui il titolo di MVP togliendolo al leader Antonelli, costante per tutta la gara.

Cari ripesi e molisani tutti, fermo restando quanto scritto dopo Campli-Maccabi e Penta-Maccabi ed il giudizio “molto critico” su quanto espresso dal coach di Isernia e dal comunicato ripese dopo le gare a Campli, per l’affetto che di tanto in tanto mi lega alla mia libertà d’opinione, vi voglio fare i più sinceri complimenti per questo ingresso quasi ufficiale nei playoff, ed anzi anticipo che in caso d’incrocio con squadre non del teramano auspicherò una vostra vittoria, sperando di rivedervi già dalle semifinali in zona. Duri, tosti ma corretti come sabato sera.


Un favore al Maccabi lo fa proprio Campli (36), passando 71-77 a Martinsicuro, coi rivieraschi che perdono partita, playoff e non solo, se è vero – come riferiscono i camplesi presenti – che agli ospiti è stato imposto l’ingresso a pagamento, mentre i locali son entrati gratis!

Domenica la Ren.it gioca per l’aggancio nel derby col Penta Basket Teramo (38), ore 20 al PalaSannicolò, coi teramani quarti alla pari col Penne (38) e nettamente vittoriosi all’andata, e per favore: stavolta non rifate lo scherzo di anticiparla alle 18 come col Lanciano…

A 36 sale anche la Fortitudo Teramo, attesa ad Atri (42) ora seconda in classifica.

Dato uno sguardo alle ultime due giornate, non resisto dallo sparare una mia griglia playoff:

San Vito – Ripalimosani

Atri – Fortitudo Teramo

Lanciano – Penta

Penne – Campli

Per la salvezza, posto che all’ultima c’è un BB Roseto (10)- Nereto (8) che non farebbe il gioco di Alba, i bianconeri devono assolutamente vincere domenica il derby a Martinsicuro, prima di tentare l’assalto finale ad Atri.

In Petrucci, we trust…

6 commenti:

  1. Campli - Penta ore 18.00 PalaBorgognoni

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  2. Campli vincendo a Martinsicuro ha fatto un piacere soprattutto a sè stessa garantendosi matematicamente i play off a due giornate dal termine...non male per una neopromossa. Domanda facile facile ... quanti avrebbero pronosticato questo risultato? Nessuno ha mai detto che la squadra ha dovuto fare a meno per praticamente metà campionato di Pinzari ... e non è stata assenza da poco. Raggiunto questo obiettivo...quale sarà il prossimo?

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  3. Accoppiamenti Play off:
    San Vito - Fortitudo TE
    Atri - Ripalimosani
    Lanciano - Campli
    Penne - Penta

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  4. Campli è riuscita a fare "gruppo", questo è il vero segreto della squadra di Castorina, a mio parere. Cresciuta giornata dopo giornata anche grazie all'arrivo di Rizzo che ha messo ordine in un ruolo in cui la formazione camplese era obiettivamente un pò scoperta. Da non trascurare l'impatto emotivo trasmesso dai tifosi sempre presenti, anche fuori dal campo e durante la settimana. La super stagione di alcuni giocatori, in primis Stura, è anche merito dell'entusiasmo trasmesso dai camplesi. Per quanto riguarda gli obiettivi, io rimarrei con i piedi ben saldi a terra, ricordando il 30 su 30 in C regionale di qualche anno fà ed il ritorno in serie D dopo solo 2 anni di C1. Oltre le ambizioni servono i progetti, spero si sia finalmente capito in casa farnese.

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  5. naturalmente mi associo al secondo commento, diciamo che i playoff li davo per scontati da dopo la vittoria ad Atri ma fai benissimo a sottolinearne l'ufficialità ed il come sono arrivati; quella del favore a Ripa più che altro era tanto per... viste le polemiche passate.

    Per quel che ho potuto seguire, mi pare che Pilù abbia sintetizzato bene i motivi dell'ottima stagione, aggiungerei il rendimento forse sopra le aspettative dei riconfermati dalla Serie D per evidenziare ancor più il lavoro di Castorina, in particolare un Malavolta molto più disciplinato rispetto a 2 anni fa.

    Però a questo punto, considerando l'equilibrio, lo stato di forma della squadra, l'entusiasmo della piazza ed ora anche il ritorno dall'esilio... si gioca per vincere, poi si vedrà.
    Un pò come il Penta dello scorso anno, neopromosso che entrò da sesto nei playoff e poi...

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  6. Si si Castorina merita una nota di merito, in questi 2 anni ha fatto un ottimo lavoro, sia a livello di prima squadra che di giovanili. C'è molto di suo nei risultati ottenuti da una società giovane come la nostra, dico giovane in quanto l'integrazione tra vecchi e nuovi dirigenti che ha rilanciato il basket a Campli è partita l'anno scorso. Proprio per questo motivo credo che sia troppo presto per pensare in "grande", però naturalmente,siamo in ballo, balliamo!!! :-)

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