NOI NON RETROCEDIAMO

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23 maggio 2011

Chiagne e fotte 2.0

Standard & Poor’s rivede l’outlook persino a questo blog. Da “lavativo” a “latitante”.

Ieri ad Atri per gara-3 di semifinale C Regionale trai locali e la BLS Lanciano. Vittoria indubbiamente meritata dei frentani 71-74, eccovi qui sopra un video con commento originale dell’ultimo minuto (Quando si blatera di un “fallo antisportivo” sul tattico atriano degli ultimi secondi, poi si biascica incomprensibilmente “secondo Sabetta”. Trattasi di sadica autoironia teramana).

Tralasciando lo scrimmage con Nereto, ho visto giocare Lanciano due sole volte: la bella dei quarti in casa contro Ripalimosani, arbitraggio a dir poco ostile per mano di Barbiero.
Ad Atri una direzione insufficiente, principalmente di Persia, che ai punti ha danneggiato sicuramente più i frentani dei rossoverdi, specie nell’interminabile finale.
Due gare senza appello, vinte con pieno merito e “nonostante”.
Pertanto ad oggi, le chiacchiere che girano tra gli addetti ai lavori, purtroppo propalate anche da ambienti arbitrali, e che immagino/spero siano giunte anche al Lanciano… ben si sposano col titolo. E mi scuso per averle raccolte alludendo, bevendomele anche, coglione come sono.

Leggo dei commenti di Pasquino su Basketcafé, nel topic di Atri, e resto assai perplesso. Mi vengono due considerazioni:
1- che sanno un po’ di coda di paglia;
2- che prima mi fa delle domande, ai miei occhi assurde, e  poi si dà in proprio le risposte, al che non capisco proprio a cosa ed in subordine por que dovrei rispondere, col rischio magari di inventarmi risposta meno appagante della sua e recare dispiacere.
Confermo comunque, al Signor Pasquino, che non sono un dirigente in incognito.
Lanciano ringrazia Boschetti senza dito medio

Lanciano elimina Atri, eppure i ducali hanno vinto tre dei 5 incroci stagionali, gli unici – assieme alla capolista e finalista San Vito – ad esser passati, e per ben due volte, nel palas frentano.
Quando la matematica, sgambetta la dietrologia.
  
Almeno 200 i locali, con presenza alle transenne e cori nel secondo tempo. Grossomodo la metà gli ospiti, festa finale e buon sostegno per tutta la gara. Sorprendenti i provvedimenti disciplinari, eccoli:
Soc. A.S.D. PALLACANESTRO ATRI ammenda di €. 150 per minacce verbali collettive e frequenti del pubblico agli arbitri (25,5bd RG) [rec.]

Soc. A.S.D. LANCIANO BASKET ammenda di €. 150 per minacce verbali collettive e frequenti del pubblico agli arbitri (25,5bd RG) [rec.]

Soc. A.S.D. PALLACANESTRO ATRI ammenda di €. 90 per lancio di oggetti contundenti isolato sporadico, colpendo senza danno (25,11ac)
Ero in mezzo ai lancianesi eppure ho sentito anch’io minacce atriane (“tu non esci, molisano del cazzo” a Falcione, ad es.), francamente mi son perso quelle ospiti, magari saranno partite nei primi 5’ quando stavo parcheggiando.
Il peggio che ho sentito è stato “pagliacci”, una volta sola. E con la erre moscia.

Hanno diretto Persia e Falcione, gli stessi di gara-2 Campli-San Vito.
Solo per il canestro locale del 71-73, omaggiato da 3, si meriterebbero una delle finali.

Uno stoico Liberatori: malgrado il mal di schiena, è partito in palleggio per ben tre volte. Gli hanno fischiato passi. Sempre. Quattro volte.

Sarà finale tra San Vito e Lanciano, e per quanto visto direi che sarà la degna del torneo, aldilà delle mie simpatie personali per altre squadre. Si parte sabato alle 19 nella fin qui invulnerabile palestra sanvitese, gara-2 il 1 giugno alle 21 nel più accogliente palas frentano.
E’ finita la stagione di Rubino del San Vito, volete un pronostico?
Finisce in gara-4.
Eh, ma quante ne volete sapè…

Designazione teramana per gara-1: Moro e Giovannini.
Sento che vincerà il migliore.

Prima d’andarmene in crociera a Villa Rosa ad agosto, vorrei dare una riassettata alla homepage. Come avrete notato, ho tolto ogni riferimento al Presifighissimo.
Un giorno vi spiegherò tutto con calma, magari col mio Smartphone luccicante.
E col mio avvocato in vivavoce.

Vi ricordate di quella volta che scrissi, riguardo la FIP Abruzzo, che avrei “tenuto duro e pure ‘na freca”?
Beh, io ci sto provando con tutto me stesso, ma… non potete immaginare, quanti culi.
E quanti cazzi.

Sapete mica, se a Montesilvano c’è un centro per il lavaggio. Di cervelli?
La prossima volta lo massacrerà, Campli???

Fratelli Teramani, non ci crederete, ma il fischietto Palazzeschi di Francavilla al Mare, arbitro di quella gara-1 tra Atri e Fortitudo che Teramo non avrebbe mai e poi mai potuto vincere... la scorsa settimana è stato designato veramente in Promozione, nella Poule Retrocessione! (???, ndr)
Dio c'è, Dio c'è!!!
Ma non lo fa, De Panfiliis!

Penne, rimontata nella bella da San Vito, finisce la stagione.
Ma finisce pure sotto inchiesta della Procura di Pescara, nelle persone del suo coach, nonché politico vendoliano, nonché Consigliere Federale Regionale della FIP, Guglielmo Di Paolo, e del suo presidente Arturo Brindisi. Parrebbe che a Penne politica e basket siano in rapporti “sinistri”, e non solo perché un giocatore è persino dirigente del PD… copio ed incollo da Abruzzoweb:
”PENNE - L'ex sindaco di Penne (Pescara) Donato Di Marcoberardino, altri tre ex amministratori, Femio Di Norscia, Guglielmo Di Paolo e Remo Evangelista, e Arturo Brindisi, responsabile dell'associazione Basket ma anche dipendente del Comune, hanno ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Pescara.
L'ipotesi di reato è concorso in abuso. Il pm titolare delle indagini è Anna Rita Mantini.
La vicenda riguarda l'affidamento della gestione del Palazzetto comunale dello sport. I fatti sono relativi al periodo 2007 - 2009.
Oltre all'abuso d'ufficio viene contestata anche la corruzione. Ad occuparsi delle indagini sono stati i carabinieri della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Massimiliano Di Pietro.
In base a quanto si è appreso l'inchiesta riguarda l'affidamento del palazzetto comunale la cui gestione sarebbe andata nel 2003 ad una realtà di Modena.
Questa nel 2007 ha a sua volta affidato il palazzetto all'associazione Basket che avrebbe intascato tra i 50 e i 100 mila euro in 3 anni.
In questo modo sarebbero state estromesse altre realtà dalla possibilità di gestire il palazzetto.
Alla base di questa operazione ci sarebbe stata la volontà di mantenere l'equilibrio politico al Comune di Penne”.

Relativamente all’ultima lettera pubblicata di Sergio “nientemeno che” Marchegiani, in cui viene riprodotta la corrispondenza di un arbitro, vorrei riappoggiarvi questo passaggio:
“A FRONTE DI QUANTO AFFERMATO, POSSO DIRE CON RAGIONEVOLE CERTEZZA, OGGI ED IN TEMPI NON SOSPETTI, CHE LO SCRIVENTE NON SARA' INSERITO NELLE LISTE DEGLI ARBITRI CHE SARANNO ABILITATI A DIRIGERE I PLAY-OFF DELLA SERIE C REGIONALE ABRUZZO; QUESTO GRAZIE AD UN UNICO RAPPORTO RICEVUTO, MENTRE LA MAGGIOR PARTE DEI MIEI COLLEGHI NON SANNO COSA SIA UN COMMISSARIO."
Bene, in precedenza v’era il riferimento ad una gara da me omesso, e quindi a due arbitri, uno dei quali autore della presente profezia.
Senza voler fare i due nomi, voglio però assicurarvi che entrambi gli arbitri in questione hanno fin qui diretto gare di playoff in C Regionale…
"Facciamo crollare 'sto palazzo di froci!" (cit.)

Comunicazione di servizio: il Teramo Basket non è retrocesso nemmeno stavolta e disputerà il suo nono torneo consecutivo in Serie A, il decimo nel professionismo.
Il Teramo Basket è la squadra abruzzese a detenere la maggiore militanza nella massima serie cestistica, è la squadra abruzzese a detenere il miglior risultato di sempre nella massima serie cestistica ed è l’unica squadra abruzzese ad aver mai vinto una gara di post-season nella massima serie cestistica.

Comunicazione di servizio: anche nella stagione sportiva 2011/2012, il Teramo Basket gestirà una squadra in C Regionale sotto la denominazione “Fortitudo Teramo”, formazione nuovamente destinata a schierare gli Under del vivaio biancorosso con le medesime casacche della squadra militante nella massima serie cestistica.
Nelle intenzioni degli autori, si concerne d’una meritoria iniziativa solidaristica finalizzata a soddisfare talune compagini e certi arbitri di C Regionale, le quali/i quali un giorno potranno raccontare ai nipotini “ehi, una volta ho giocato contro/arbitrato una squadra con logo, insegne e colori del Teramo Basket!”.

Non mi sono mai sentito tanto Teramano come negli ultimi mesi, neanche quando transumavo da Colleparco a Viale Crucioli e stavo con una (uno, ndr) della Cona.
Il prossimo che mi dà del camplese o che m’invita ad andare a vedere Montegranaro… giuro che lo prendo, lo appendo al monitor, gli cambio le passwords e gli spacco il mouse sulla tastiera.
Aggiungi didascalia

Antonetti, Ramagli, i giocatori, i tifosi, etc… la salvezza è di tutti ed ognuno spartisca i meriti come meglio crede. Personalmente vorrei dare i maggiori a quei 30 ca, quasi tutti della curva, che la sera del 14/11/2010, dopo la sconfitta in casa contro Pesaro, attesero le 21 ed oltre per vedersi il signor Capobianco, dopo la 27^ persa nelle ultime 26 allenate, sorridere e passare senza proferire parola davanti la loro civile contestazione.
Non so se senza quei 30 pazzi le cose sarebbero andate allo stesso modo, non so se Capobianco sarebbe stato ugualmente esonerato e negli stessi tempi.
O forse sì, forse potrei saperlo.
CAPOBIANCO FUORI DAL CAZZO!

E’ passata in cavalleria la massima “I giocatori erano dei brocchi, ma Ramagli era super”.
Tenderei a miscelare maggiormente le due componenti.

Sono entrato nella FSS con un’opinione su Poeta e ne sono uscito con la medesima, anzi leggermente migliore!
Un abbraccio ai Teramani che invece l’hanno mutata nel corso, magari dopo l’ultima sigaretta di quel coro nel prepartita non concesso né ad Ivan, né a Drake e nemmeno al Capitano.
Un po’ come scaricare una ragazza tre giorni dopo che l’hai trovata a letto con un altro.
Solo perché s’è finita le mentine.

Ha destato sorpresa in molti osservatori ed appassionati nazionali, il felice repentino volgere delle vicende societarie teramane, a meno d’un mese dalla drammatica conferenza stampa dei soci della TB srl.
Si vede che lo conoscono davvero poco, Carlo “Il Profeta” Antonetti…
Se vince o perde è uguale? Cosa avrà voluto fare???

Hanno destato clamore e vasta eco le clamorose immagini (nella foto)  in diretta Sky immortalanti l’intrusione del giornalista aquilano Enrico Giancarli dalla tribuna stampa al parterre, nel corso del time-out sul 94-93 dell’ultimo minuto tra Castelmaggiore e Teramo Basket.
Mentre il Presidente Antonetti “dialoga” con Sabatini, irrompe Giancarli trafelato da dietro e fa testualmente, rivolto ad un Antonetti voltatosi furente: “Sono finite, se vincono o perdono è uguale, è uguale!”. Antonetti non lo caga di striscio, va incontro a Sabatini e gli dice qualcosa, poi corre verso la panchina bolognese perso dalle telecamere.
Fonti busone che preferiscono restare anonime, vorrebbero far credere che Giancarli avrebbe portato la stessa comunicazione, in particolare, ai suoi grandi amici Peppe Poeta e Lino Lardo, al quale avrebbe addirittura ricordato l’inutilità della vittoria bolognese nei baci finali di saluto.
Passione Inciucio.

2 commenti:

  1. passi la tua simpatia per lanciano, ma dire che solo atri si è meritata la multa è a dir poco ironico,o forse eri sarcastico?? un piccolo esempio ce l'hai nel tuo video...che stava facendo il presidente del lanciano(maglia a strisce rosa) come un indemoniato???salutava i tifosi dall'altra parte??più i "commenti" in sottofondo del tuo video. ed è solo l'ultimo minuto...poi se lo faceva a ragione o meno è un'altro discorso

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  2. confermo di non aver sentito minacce partire dal settore ospiti.
    E sottolineo: minacce

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